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VETO USA CONTRO I CACCIA AERMACCHI
06/07/2010 Milano Finanza Angela Zoppo
 

 

 

 

Washington in campo per sostenere i T-50 Lockheed contro gli M-346 di Finmeccanica

VETO USA CONTRO I CACCIA AERMACCHI

Più di un anno fa gli Emirati Arabi ne avevano ordinati 48 ma il contratto non è mai stato firmato. Il governo italiano va in cerca un altro cliente di lancio, dall'Australia alla Tunisia.

 

Il cliente di lancio ancora non si trova. Il premier Silvio Berlusconi ha riportato in auge il Brasile e la rete «diplomatico-consolare», citata da Stefania Craxi (sottosegretario al ministero degli Esteri), tiene aperti assieme al governo i canali con Australia, Cile, Grecia, Tunisia e Paesi del Golfo. Fino a oggi, però, l'unico dato di fatto è che gli M-346 di Alenia-Aermacchi (controllata da Finmeccanica, il gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini) stentano a decollare perché gli Emirati Arabi Uniti non hanno più dato seguito alle intenzioni manifestate dal generale Obaid Al Ketbii il 25 febbraio del 2009. Il contratto d'acquisto dei 48 M-346 da impiegare nell'addestramento per i caccia a reazione, infatti, non è stato firmato e di conseguenza non è arrivato neanche un centesimo del miliardo di euro pattuito. Il gruppo Finmeccanica, intanto, ha continuato a investire nel programma, tanto che buona parte dell'incremento delle spese per ricerca e sviluppo registrate nel 2009 (508 milioni contro i 474 dell'esercizio 2008) viene imputato proprio all'addestratore. Anche per questo motivo a piazza Monte Grappa si continua a sostenere che nulla è perduto. Come si legge anche nel bilancio consolidato, «i negoziati sono ancora in corso e si prevede che possano concludersi durante l'esercizio 2010». Intanto, però, comincia a circolare un'altra ipotesi. Ossia, che nell'ambito dell'affare possa essersi messo di mezzo il governo statunitense, deciso a sostenere le quotazioni dell' aereo T-50 prodotto da Lockheed Martin in joint venture con Kai (Korean Aerospace Industries), lo stesso modello snobbato da Abu Dhabi assieme all'Hawk prodotto da Bae. Il T-50 avrebbe subito un altro smacco proprio di recente, perché sembra che anche il governo di Singapore abbia appena scelto gli M-346.
A complicare il quadro c
'è il fatto che gli Stati Uniti stanno mettendo sotto pressione gli Emirati Arabi anche perché continuano a rifornire gli aerei iraniani, anteponendo il rispetto dei contratti in essere con Teheran alle sanzioni unilaterali applicate da Washington. Intanto la vicenda degli M-346 è approdata in Parlamento, con l'interpellanza presentata dai deputati del Pd Daniele Marantelli, Francesco Boccia, Alessandro Maran, Pier Fausto Recchia e Michele Ventura. La risposta della Craxi non li ha soddisfatti.
«Alenia-Aermacchi
è una realtà con 2 mila dipendenti», spiega Marantelli a MF, «stupisce che il governo non la tuteli e anzi tenti quasi di scaricare la responsabilità dell'impasse su Finmeccanica. Ora sentiamo parlare di un non meglio precisato accordo bilaterale con la Francia per rilanciare il programma, ma nessuno sa dire come sarà possibile promuovere l'M-346 come addestratore europeo».

 

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