COMMESSA DAGLI EMIRATI "IL GOVERNO COSA FA?" Marantelli: a rischio affare da due miliardi
«IL GOVERNO finora ha volato molto basso». Sceglie una metafora adeguata alla materia l'onorevole del Pd Daniele Marantelli per esternare le sue preoccupazioni sulle sorti di una commessa fondamentale per Alenia-Aermacchi e per tutta l'economia del territorio. La fornitura agli Emirati Arabi Uniti di 48 addestratori M-346, gioiello dell'azienda aeronautica di Venegono Superiore, sarebbe in pericolo. In un'interpellanza urgente rivolta al premier Berlusconi e ai ministri degli Esteri e della Difesa, il deputato varesino e altri due suoi colleghi di partito mettono in fila tutti i loro timori, alimentati dalla fase di stallo attraversata dalla trattativa. «Nel novembre del 2009 - ricorda Marantelli - il presidente del consiglio si sarebbe dovuto recare a Dubai per chiudere la partita, ma il viaggio saltò. La missione fu rinviata al febbraio di quest'anno. Anche in questo caso, però, non c'è stato alcun incontro». Si tratta di un affare con un valore minimo di oltre due miliardi di euro. Se dovesse sfumare sarebbero guai. Non solo per l'azienda madre e i suoi duemila dipendenti, ma anche per tutti le piccole imprese varesine dell'indotto.
«DAL GOVERNO - attacca l'onorevole democratico - vogliamo sapere lo stato della trattativa, i motivi per cui appare incagliata, le persone impegnate nella mediazione e le eventuali responsabilità di questo stallo. Ci dicano, poi, che azioni intendono intraprendere per sbloccare la vicenda». L'Alenia-Aermacchi, dopo un periodo di dolorose ristrutturazioni negli anni '90, è tornata competitiva nell'orbita di Finmeccanica, il maggior gruppo aerospaziale italiano partecipato dallo stato. In questi mesi ha attraversato un momento di difficoltà, in seguito alla crisi economica, culminato in una chiusura di una settimana a inizio giugno. Molti dei suoi destini futuri dipendono dall'accordo con gli Emirati Arabi Uniti sugli M-346. L'intesa prevedrebbe non solo la fornitura dei velivoli, ma anche di supporto tecnico, simulatori e ricambi. Tocca al governo, sostiene il Pd, condurre la trattativa fuori dalle secche in cui sembra arenata. Tanto più nel momento in cui su Finmeccanica si addensano le nubi di un'inchiesta giudiziaria dai risvolti ancora imprevedibili. L'onorevole ricorre ancora a una metafora. «Possibile - si chiede - che si riesca a vendere agli Emirati un buon giocatore come Cannavaro e non si chiuda un'operazione su un fuoriclasse come l'M-346?». Marantelli non rinuncia a qualche punzecchiatura politica. «Mi auguro che gli esponenti della Lega - osserva - alcuni dei quali siedono nei consigli di amministrazione sia di Alenia Aermacchi che di Finmeccanica, condividano le mie preoccupazioni».
IL PD chiama in causa anche Confindustria. «Lunedì - ricorda il deputato - all'assemblea dell'Univa ci sarà la presidente nazionale Emma Marcegaglia. Mi auguro possa battere un colpo». Fermo restando che la pista prediletta deve rimanere quella che conduce a Dubai, poi, Marantelli identifica possibili nuovi partner per altri abboccamenti. «Sappiamo - rivela - che stati come Singapore e Qatar hanno espresso interesse. Chiediamo che si faccia il possibile per verificare la praticabilità di queste strade». Nell'ultimo bilancio di Finmeccanica è indicata come data di chiusura dell'affare il 2010. La speranza è che il business non rimanga sulla carta.
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