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AUTOSTRADE, NON C'E' UN EURO
28/07/2010 La Prealpina Federico Bianchessi
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AUTOSTRADE, NON C'E' UN EURO Gli aumenti dei pedaggi già bruciati nei rattoppi. Marantelli: "Abbonamenti ai pendolari"
Buon viaggio tra i rattoppi. E' in marcia l'esercito delle vacanze e prima di arrivare al mare tutti potranno farsi un'idea delle condizioni del Belpaese. Autostrade stile Arlecchino, una pezza qui, una cucitura là. Non fa eccezione l'Autolaghi, dove sui recentissimi rammendi già si fa lo slalom per evitare solchi tritapneumatici. Il presidente dell'Anas ieri ha esibito alla Camera - nel giorno del voto di fiducia sulla manovra - il portafoglio della società che deve tenere in efficienza una rete in realtà sempre più smagliata: vuoto. Dal ministero lunedì sono arrivati 268 milioni: tutti destinati, ha spiegato Pietro Ciucci - a rimettere in sesto quel che c'è. Quanto ai progetti in corso e a venire, siamo al dramma. I 280 milioni che stiamo pagando con gli aumenti dei pedaggi sono già assorbiti da altre voci della spesa pubblica statale. La proposta di regionalizzare l'Anas, del capogruppo leghista alla Camera, Marco Reguzzoni, è stata bocciata da Ciucci: «Tecnicamente irrealizzabile». Il deputato del Pd, Daniele Marantelli, ha battuto sulle solite attese: Pedemontana, tangenziali varesina e comasca, ampliamento dell'A8. «Ciucci si è guardato bene dal rispondermi». Niente soldi, prepariamoci ad altre batoste al casello. «Ma non ha risposto nemmeno alle domande sulla recente affermazione del ministro Matteoli: il pedaggio giornaliero, che non si paga se si ripassa un'altra volta sulla stessa tratta lo stesso giorno». In realtà, Matteoli non pensava alle piste di sci la propo sta di una tessera autostradale per i pendolari (mensile, non giornaliera), è del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e Marantelli la fa propria: «Visto il disagio di chi guida ogni giorno per lavoro sulle nostre autostrade, specialmente tra Varese e Milano, un abbonamento scontato sarebbe un beneficio doveroso». Quanto alla settimana di ferie ridotta a cinque giorni dalle nostre asfittitiche e sature autostrade, naturalmente un risarcimento non ci sarà. Anzi, con una lampante assenza d'ironia, il presidente dell'Anas ha celebrato la Salerno-Reggio Calabria come «un vanto dell'Italia». E pensare che la credevamo una vergogna.
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